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La Grande Letteratura202 video trovati
Autore: Prof. Guido Davico Bonino
Questa lezione è dedicata all’approfondimento di uno dei capolavori della letteratura italiana del secondo novecento “ Se questo è un uomo” di Primo Levi. Fino al 1938 la carriera professionale di Primo Levi si svolge sotto l’insegna dell’industria chimica ma la promulgazione delle leggi razziali di quello stesso anno diventano per lui provvidenziali perché come dice lo stesso Levi “dimostrarono la stupidità del fascismo” del quale purtroppo divenne presto una vittima. "Se questo è un uomo" è un'opera memorialistica scritta tra il dicembre 1945 ed il gennaio 1947 e rappresenta la meditata e coinvolgente testimonianza di quanto vissuto dall'autore nel campo di concentramento di Auschwitz dove rimase fino alla liberazione da parte dell'Armata Rossa nel gennaio del ’45. Il testo venne scritto non per muovere accuse ai colpevoli, ma come testimonianza di un avvenimento storico e tragico. È la riscrittura dell’esperienza degli internati nei campi di concentramento europei ad opera del nazismo e la ricreazione di un esperienza estrema quale la prigionia, la segregazione, con il quotidiano incubo della morte e la riflessione sul comportamento “dell’uomo nemico all’ uomo”. Questo libro al di là della solidità della testimonianza è indubbiamente il più intenso poema in prosa degli ultimi 50 anni che rende omaggio alle illimitate capacità dell’uomo ad essere solidale e caritatevole verso gli altri. Un testo ricco e profondo in ogni sua pagina, dove la condivisione del dolore, della sofferenza, della fame ma anche il composto rispetto tra i prigionieri convogliano alla conservazione della dignità umana. Bonino fa infine riferimento alle successive opere di Primo Levi “La tregua” e “I sommersi e i salvati” dove l’autore continuò ad occuparsi del tema della segregazione, della differenza punita della diversità oltraggiata
Autore: Gary Shteyngart - Pavel Sanaev
Introduce la serata la Paolo Zampini Ensemble, lo scrittore Pavel Sanaev legge il lingua russa il testo “Coi soldi problemi zero”. Lo scrittore Gary Shteyngart legge in lingua inglese un suo inedito. Introduce la lettura Raffaele costantino djset.
Autore: La storia siamo noi: tredici scrittori raccontano la storia d'Italia - I parte
La serata è introdotta da Maria Ida Gaeta, Direttrice della Casa delle letterature e da Umberto Croppi assessore alla cultura. La storia siamo noi: tredici scrittori raccontano la storia d’Italia: Antonio scurati legge “Legge 1848 l’alba del risorgimento”. Giosuè Calaciura legge “Garibaldi a Palermo”. Antonio Franchini legge “Il mito e la tragedia di Caporetto” Di seguito un intermezzo musicale a cura della musicista Rita Marcotulli. Mario Desiati legge “L’amore al tempo del fascismo”. Helena Janeczek legge “I texani alla battaglia di Montecassino”. Andrea Camilleri legge “La Sicilia ai siciliani: Antonio Canepa, il separatista”.
Autore: Nello Ajello
Nel centenario dalla nascita di Alberto Moravia, l’Università Telematica Internazionale Uninettuno ricorda lo scrittore, la figura pubblica e privata, alcuni aspetti del suo pensiero con un ciclo di 10 conversazioni ideate e curate da Enzo Golino. Le lezioni saranno svolte da scrittori, critici, docenti universitari e giornalisti di varie generazioni che approfondiranno alcuni aspetti delle sue opere e sua della vita. Nello Ajello, scrittore e giornalista ricorda Alberto Moravia attivo nell'impegno civile. Sottolinea la distinzione che Moravia faceva tra il cittadino e l'artista, racconta di come non si iscrisse mai in un partito, e del libro uscito postumo dal titolo "Impegno controvoglia" nel quale si coglieva un fastidio verso i critici che vedevano nei suoi romanzi pulsioni politiche. Riporta altri particolari su Moravia come la candidatura al Parlamento europeo, volta alla sua totale insofferenza verso il nucleare.
Autore: Mario Calabresi III Parte
Terza parte della serata dal titolo “ In Famiglia e nel mondo” Mario Calabresi legge l’inedito dal titolo “Se una foto può guarire il dolore”. Danilo Rea suona al pianoforte.
Autore: Prof. Guido Davico Bonino
Il Professor Guido Davico Bonino parla del romanzo "Il podere" e della vita del suo autore Federigo Tozzi. Federigo Tozzi nasce a Siena, il padre è proprietario di una trattoria e di un podere, sprezzante verso i desideri del figlio morirà nel 1908. Federigo autodidatta, abbandona gli studi a 19 anni, e dopo essersi sposato e dopo la morte del padre ne eredita il podere. Il Professor Davico Bonino chiarisce che per alcuni scrittori, è importante conoscere la biografia essendo connaturata all'opera. Con lo scrittore Federigo Tozzi, infatti, siamo in presenza di un romanzo altamente biografico. Il protagonista della storia è Remigio, un uomo che eredita un podere che non riesce a gestire e che lo porterà alla morte per mano di un servo. Il Professor Davico Bonino analizza l'opera di Federigo Tozzi. L'intreccio nella narritiva di Tozzi è estremamente importante, al romanzo sono state date diverse chiavi di lettura tra cui quella psicoanalitica. Insieme a Italo Svevo quella di Federigo Tozzi è una letteratura dell'inetto, dove l'eroe diventa anti eroe.
Autore: Evita Ciri e Giorgio Marchesi
Canale: I Valori
Evita Ciri e Giorgio Marchesi leggono di Khalil Gibran l’Amore e l’Amicizia tratti da “Il Profeta”.
Autore: Herta Müller - Maurizio Maggiani - Giacomo Marramao
La scrittrice Herta Müller legge un racconto dal titolo “Il parrucchiere e i capelli del re”. Un brano intenso e toccante che parte dalla storia del nonno della scrittrice per arrivare alla sua vita. Da qui la Muller descrive la vita del nonno tornato dalla prigionia nelle sue terre, della sua condizione di contadino, di un suo zio falegname, e la sua passione per il legno e per i “trucioli” che lei ama chiamare “ombre di legno”. La scrittrice attraverso il suo racconto, parla di alcune terribili esperienze personali. Non volendo denunciare alcuni suoi amici fu costretta a subire diversi interrogatori per mano degli inquisitori. Introdotti dal gruppo musicale “3 Untitled Djs”, gli scrittori Maurizio Maggiani e Giacomo Marramao leggono due inediti. Maurizio Maggiani legge un inedito dal titolo “Breve perorazione in favore dell’unica verità buona per questa notte”, “Canzoncina a suffragio del casto vivere del romanziere”. Giacomo Marramao legge un suo inedito dal titolo “Potere, scrittura, vita”. Marramao si interroga sul potere e parla di come la sua malizia corrompa la parola, e di come gli artisti e gli scrittori debbano interpretare il loro tempo. Lo scrittore fa un’analisi accurata delle opere di due premi Nobel; Elias Canetti e Herta Müller, soffermandosi sui loro scritti e analizzando la loro lotta personale e artistica contro gli abusi di potere.
Autore: Evita Ciri e Giorgio Marchesi
Canale: I Valori
Evita Ciri legge da “Canto notturno di un pastore errante” di Giacomo Leopardi e “Il silenzio delle piante” di Wislawa Szymborska. Giorgio Marchesi legge di Galileo “Il saggiatore”, di Giuseppe Conte legge “La cavalletta sulle scale”, e “Meriggiare pallido e assorto2 di Eugenio Montale. Evita Ciri e Giorgio Marchesi leggono dal “Timeo” di Platone.
Autore: Arturo Pérez-Reverte Pierfrancesco Favino
La manifestazione inizia con l'intervento musicale di Antonio Placer accompagnato da Cristina Azuma. Pierfrancesco Favino legge un brano dal libro "La regina del Sud" di Arturo Perez Reverte (libro del 2003). Pagina dopo pagina, attraverso il racconto del giornalista, Arturo Pérez-Reverte ricostruisce la storia di un'eroina affascinante ma complessa e inafferrabile, costellata di sconfitte e rinascite, di continue sfide alla legge e di grandi passioni. Arturo Perez Reverte legge un brano tratto dal suo libro ""Il pittore di Battaglie"": opera letteraria in cui lo scrittore narra di arte, di scienza, di guerra, di amore, e solitudine, che si combinano nel vasto ""affresco"" di un mondo che soffre. La manifestazione si conclude con Antonio Placer e Cristina Azuma.
Autore: Erri De Luca
Lo scrittore Erri De Luca racconta della sua vita, della Napoli del dopoguerra della vita della sua famiglia che aveva perso tutto, di stanze ricche di libri in cui è cresciuto, del lavoro come operaio, e molto altro.
Autore: Prof. Guido Davico Bonino
Il Professore Guido Davico Bonino parla del romanzo “Il Maestro e Margherita” dello scrittore russo Michail Bulgakov. La premessa è quella di un periodo storico molto delicato. Il governo sovietico e quindi Stalin, avevano un controllo rigido su tutti gli artisti compresi scrittori e letterati che si sentirono obbligati ad aderire al realismo socialista, molti di questi in contrasto con il regime si suicidarono o finirono in arresto. Michail Bulgakov scrive il suo romanzo in dodici anni. Le sue opere furono pubblicate postume a causa della sua morte prematura. Il Professor Davico Bonino introduce e analizza la trama e i contenuti del Maestro e Margherita, un romanzo dalla dimensione fantastica il cui intreccio è quello di un romanzo dentro il romanzo, dallo stile ricchissimo. Vengono analizzati i vari personaggi tra cui il Satana non metafisico ma storico.
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