Autore:
Franco Cardini
Franco Cardini, intervista Francesco d’Assisi, campione di spiritualità senza tempo e antesignano del rispetto e dell’amore per tutte le creature. Il patrono d’Italia è affidato all’interpretazione di Ignazio Oliva.
Autore:
Ignazio Oliva
Ignazio Oliva racconta gli esordi della sua carriera come attore. Sceglie di intraprendere questo mestiere in seguito alla sua partecipazione nel film di Bertolucci "Io ballo da sola". Oliva parla di un’altra passione, quella per i documentari sulla realtà, in cui affronta il tema del sociale unito a quello sportivo. Oliva introduce e mostra le immagini di un documentario girato in Africa, in Kenia, su una squadra di calcio in un centro per bambini di strada. Rivela pregi e difetti del mestiere dell'attore.
Autore:
Marco Liguori
Marco Liguori in questo libro racconta una vicenda personale di cui furono protagonisti i suoi nonni il 28 marzo del 1943 durante la seconda guerra mondiale. La nave “Caterina Costa” all’epoca una delle migliori motonavi da carico costruite in Italia, esplode mentre era ormeggiata nel Porto di Napoli.
Questo volume presenta una ricostruzione scrupolosa e originale di questo tragico episodio rimasto, come emerge dai fatti e dai documenti, tuttora avvolto nel mistero.
La lettura di alcuni passi del libro è affidata a Ignazio Oliva
Autore:
"La poesia
Non importa chi tu sia,
uomo, donna,
vecchio o fanciullo,
operaio o studente,
o commerciante:
se ti chiedono
qual è la cosa
più importante
per l'umanità
rispondi
prima
dopo
sempre
la pace, la bontà".
Autore:
"Pace Pace, una parola così dolce all'orecchio,
Ma nel nostro cuore, che battaglia.
Tra odio e amore,
Tra paura e salvataggio.
La pace non viene dall'esterno,
Nasce in noi, in ogni corpo.
È radicata nel rispetto,
Nell'ascolto e nel vero amore.
Parliamoci, amico, e ascoltiamo,
L'altro, che ci tende la mano,
Perché nel silenzio dell'odio,
La fame di pace è nascosta"
Autore:
"Signori, se qualcuno, quattro secoli fa [...] avesse detto alla Lorena, alla Piccardia, alla Normandia, alla Bretagna, alla Borgogna: 'Verrà un giorno in cui non vi farete più la guerra! [...] Verrà un giorno in cui voi avrete, per regolare le vostre differenze, [...] non più il ferro, non più le spade, non più i cannoni, non più i briganti, ma avrete un pensiero comune, un interesse comune, un destino comune.' Ebbene, signori! Quello che è successo per le province, succederà per le nazioni! Verrà un giorno in cui voi - Francia, voi Russia, voi Italia, voi Inghilterra, voi Germania - voi tutte, nazioni del continente, senza perdere le vostre qualità distinte e la vostra gloriosa individualità, vi fonderete strettamente in un'unità superiore....."
Autore:
Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare
preparare la tavola,
a mezzogiorno.
Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per sentire.
Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte
né per mare né per terra:
per esempio, LA GUERRA
Autore:
"Sono io, la Pace. Sono io che parlo. [...] Ciò che mi ferisce, ciò che è intollerabile, è che io sia respinta proprio dall'uomo. L'uomo! Quell'animale che la Natura ha creato apposta per la concordia, per l'amicizia! Guardate il suo corpo. Non è armato di zanne come il leone, non ha corna come il toro [...]. Lo ha fatto per l'abbraccio, non per il morso. Gli ha dato il riso, segno di gioia. Gli ha dato le lacrime, segno di misericordia. Gli ha dato la parola, il mezzo principale per stringere amicizie. Eppure, guardate cosa succede. Appena metto piede in questo mondo, vengo cacciata. Ho cercato rifugio nelle corti dei Principi. [...]"
Autore:
Generale, il tuo carro armato
è una macchina potente
Spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.
Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d'una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.
Generale, l'uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare.
Autore:
Quando la disperazione per il mondo cresce dentro me
e mi sveglio di notte al minimo rumore
col timore di ciò che sarà della mia vita e di quella dei miei figli,
vado a stendermi dove l'anatra di bosco
riposa sull'acqua in tutto il suo splendore
e si nutre il grande airone.
Entro nella pace delle cose selvagge
che non si complicano la vita per il dolore che verrà.
Giungo al cospetto delle acque calme.
E sento su di me le stelle cieche del giorno
che attendono di mostrare il loro lume. Per un po'
riposo tra le grazie del mondo e sono libero.
Autore:
Sul finire di un discorso di grande importanza
l'insigne statista esitando
su una bella frase assolutamente vuota
ci cade dentro
e impacciato la bocca spalancata
affannato
mostra i denti
e la carie dentaria dei suoi paciosi ragionamenti
scopre il nervo della guerra
il cruciale problema del denaro.
Autore:
"La guerra contro la guerra sta diventando, oggi, non più l'ideale di pochi eccentrici, ma una passione politica potente. Ma c'è un problema che i pacifisti spesso ignorano: la guerra ha un fascino. La guerra è stata, per millenni, l'unica forza capace di disciplinare intere società, di strappare l'uomo alla pigrizia e all'egoismo [...]. I militaristi hanno ragione quando dicono che un mondo senza disciplina [...] sarebbe un mondo di 'mollaccioni'. Dunque, se vogliamo davvero abolire la guerra, non basta dire che è orribile. Dobbiamo trovare un equivalente morale della guerra. Dobbiamo conservare le virtù marziali - il coraggio, la durezza, la capacità di soffrire per un ideale comune - ma applicarle a fini costruttivi, non distruttivi...."