Autore:
Luigi Serafini
Il pittore Luigi Serafini parla della sua opera intitolata "Codex Seraphinianus" un libro scritto e illustrato di 360 pagine. E' un'opera composta tra gli anni 1976-78, e per realizzarla Serafini racconta di essersi chiuso per due anni all'interno di una mansarda al centro della città di Roma. Le pagine del libro sono illustrate e accompagnate da una scrittura che lui definisce intellegibile. Per questa enciclopedia l'autore rivela di avere avuto sia ammiratori che detrattori. Siamo in presenza di un opera che potrebbe essere definita concettuale, divisa in due sezioni, una legata al naturale e un'altra all'umano. L'artista rivela l'intento del Codex che è quello di dimostrare la mutevolezza delle cose. Conclude il racconto parlando della sua decisione di ristampare il testo dopo venticinque anni a seguito delle forti pressioni da parte di giornalisti e amanti del suo libro.
Autore:
Salvatore Veca
Salvatore Veca parla del suo libro dal titolo "Le cose della vita". Il filosofo espone e argomenta alcune tematiche come l'arte della convivenza nella durata del tempo, le solitudini involontarie, l'indebolimento della nostra identità. Come possono convivere persone che hanno idee e valori differenti? Come convivere nella diversità?. Il Professore analizza e spiega il discorso sulle diversità tra i valori e le culture.
Autore:
Narcisuss Quagliata
L’artista Narcissus Quagliata dall’interno della chiesa di Santa Maria Degli Angeli a Roma, espone una delle sue più importanti opere e descrive la particolarità della proiezione della luce al suo interno. Quagliata parla della sua vita e delle sue opere e rivela una passione personale per il vetro, materiale che egli cerca di usare in senso espressivo e non soltanto decorativo. La luce ha un ruolo molto importante per l’artista, infatti, insieme alla musica sono in grado di arrivare nel cuore delle persone con una forza straordinaria.