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Biancamaria Frabotta
Nel centenario dalla nascita di Alberto Moravia, l’Università Telematica Internazionale Uninettuno ricorda lo scrittore, la figura pubblica e privata, alcuni aspetti del suo pensiero con un ciclo di 10 conversazioni ideate e curate da Enzo Golino. Le lezioni saranno svolte da scrittori, critici, docenti universitari e giornalisti di varie generazioni che approfondiranno alcuni aspetti delle sue opere e sua della vita
La Professoressa Frabotta analizza la figura femminile nell’opera di Moravia. Carla, Adriana, Cesira, ecc. Se con Carla degli "Indifferenti" abbiamo un voyeurismo volto a a un intravedere, con la Cecilia del romanzo "La noia" il narratore è costretto a vedere. Prima rappresentazione della donna oggetto frutto del capitalismo. Con la Nora della "Donna Leopardo" il narratore non vede, ma si accontenta di ascoltare un' immagine vuota, la donna ha quindi il potere. La Professoressa legge alcune pagine dei romanzi di Moravia.
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Prof. Guido Davico Bonino
Il Professore Guido Davico Bonino parla del romanzo “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo. Introduce e analizza lo scrittore e l’opera. Scritto nel 1919 è il racconto di se attraverso Zeno Cosini. Il libro è diviso in prefazione preambolo, e sei capitoli di cui il Professor Davico Bonino analizza i contenuti. Zeno sente spento in se qualsiasi stimolo all’azione, l’impossibilità di avere qualsiasi rapporto con la realtà o meglio di modificarla, fa di lui un inetto. Il Professore parla di un romanzo in cui il caso e l’errore hanno una grande importanza, un romanzo sul doppio, dalla prospettiva ironica sul mondo trasposto più volte per il teatro e il cinema.
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Taiye Selasi - Concita De Gregorio
Taiye Selasi legge “La vita sessuale delle ragazze africane”. Concita De Gregorio legge l’inedito “Dalia”. La serata è accompagnata dalla musica di Women in Quartet.
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Antonio Tabucchi
Brani di letture tratti dal libro "L'autore consola il suo personaggio" si alternano con i discorsi dell'autore Antonio Tabucchi.
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Marco Senaldi - Philippe Djan
Marco Senaldi legge un suo inedito dal titolo "Il rovescio della finzione" una disquisizione filosofica sul tema del reale e della finzione, partendo dal filosofo seicentesco Cartesio arrivando al surrealismo del pittore Magritte e all'analisi del film Matrix. Attraverso dipinti, istallazioni, video e arte Senaldi parla di realtà e finzione. Intermezzo musicale a cura dei Mokadelic. Lo scrittore Philippe Djan legge in francese un suo inedito dal titolo "Incidenze".
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Yasmina Khadra Alain Mabanckou
Dal Teatro Argentina di Roma serata dedicata all’Africa dal titolo “Afropolitan”. introduce la serata la musica dei percussionisti del Conservatorio di Santa Cecilia diretti da Gianluca Ruggeri. Yasmina Khadra legge l’inedito “La grande solitudine”. Alain Mabanckou legge l’inedito “Il mondo è la mia casa”.
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Eraldo Affinati
Eraldo Affinati legge l'inedito " Penny Wirton: il sogno di una scuola".
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Prof. Guido Davico Bonino
Guido Davico Bonino parla del romanzo "Le sorelle Materassi" di Aldo Palazzeschi. Il Professore parte dal racconto della vita dell'autore, nato a Firenze da famiglia borghese, Palazzeschi rispettando i desideri del padre, si diploma in ragioneria. Ma la sua vera passione è il teatro e si iscrive alla scuola di recitazione Fiorentina. Rinuncia però presto al teatro, e si avvicina alla letteratura. Il Professor Davico Bonino, parla degli esordi letterari di Palazzeschi. A venti anni pubblica la sua prima raccolta di poesie, mentre Marinetti lo coinvolge nelle serate Futuriste, Palazzeschi pubblica "L'incendiario". "Le sorelle Materassi" edito nel 1931, la storia delle sorelle Materassi e del nipote Remo. Il Professore spiega e analizza il significato del romanzo. Parla della bruttezza interiore delle protagoniste e di Remo che rappresenta un arcangelo demoniaco. Conclude parlando del registro stilistico dello scrittore.
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Prof. Guido Davico Bonino
Il Professor Guido Davico Bonino parla del romanzo “La montagna incantata” dello scrittore Thomas Mann. A seguito del ricovero della moglie a Davos in Svizzera, Mann trae lo spunto da cui nasce “La montagna incantata”. Scritto in dodici anni, esce nel 1924 e si compone di 650 fitte pagine. Il romanzo è classificato sotto l’etichetta di romanzo di Formazione, già inaugurato dallo scrittore tedesco Goethe. In questa lezione il Professor Davico Bonino analizza l’intreccio, i personaggi e i contenuti dell’opera.
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Prof. Guido Davico Bonino
Il Professor Guido Davico Bonino parla del romanzo "Cronache di poveri amanti" di Vasco Patrolini e della sua vita. Pratolini nasce a Firenze da una famiglia d'umile condizione, da giovane si trasferisce a Via del Corno numero 2, la via che sarà protagonista nel suo romanzo. Per tutta la sua giovinezza trova diversi lavori per mantenersi come quello del garzone, nel frattempo è una grande lettore. Conosce Elio Vittorini che lo introduce a un giornale del primo fascismo, successivamente da giornalista, fonderà una rivista letteraria in cui si scaglia contro il regime. Scrive "Cronache di poveri amanti" un romanzo di 500 pagine, i personaggi che agiscono nel romanzo sono circa 80. Il Professor Bonino attraverso la lettura di alcune pagine, racconta la storia e il significato del romanzo. Un romanzo dalla struttura in "piani incrociati" racconta di un gruppo sociale di sotto proletari i cui destini si intrecciano. Nel libro ha un significato importante il concetto di amore, come via d'uscita ai problemi della dura esistenza dei protagonisti, e la lotta civile e politica che nella seconda parte del romanzo è molto forte. Il libro ebbe una forte attenzione da parte della critica e molti riconoscimenti, il regista Carlo Lizzani fece del romanzo un film.
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Vinicio Capossela
Parte finale della serata inaugurale della XII edizione del Festival Internazionale delle Letterature Basilica di Masseenzio di Roma. Vinicio Capossela legge un suo inedito dal titolo “Alitis il Viandante” accompagnato dalla musica di Peppe Frana, prosegue leggendo estratti dal suo libro dal titolo “Tefteri, ” la serata è accompagnata dalle musiche di Evì Evàn.
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Herta Müller - Maurizio Maggiani - Giacomo Marramao
La scrittrice Herta Müller legge un racconto dal titolo “Il parrucchiere e i capelli del re”. Un brano intenso e toccante che parte dalla storia del nonno della scrittrice per arrivare alla sua vita. Da qui la Muller descrive la vita del nonno tornato dalla prigionia nelle sue terre, della sua condizione di contadino, di un suo zio falegname, e la sua passione per il legno e per i “trucioli” che lei ama chiamare “ombre di legno”. La scrittrice attraverso il suo racconto, parla di alcune terribili esperienze personali. Non volendo denunciare alcuni suoi amici fu costretta a subire diversi interrogatori per mano degli inquisitori.
Introdotti dal gruppo musicale “3 Untitled Djs”, gli scrittori Maurizio Maggiani e Giacomo Marramao leggono due inediti. Maurizio Maggiani legge un inedito dal titolo “Breve perorazione in favore dell’unica verità buona per questa notte”, “Canzoncina a suffragio del casto vivere del romanziere”.
Giacomo Marramao legge un suo inedito dal titolo “Potere, scrittura, vita”. Marramao si interroga sul potere e parla di come la sua malizia corrompa la parola, e di come gli artisti e gli scrittori debbano interpretare il loro tempo. Lo scrittore fa un’analisi accurata delle opere di due premi Nobel; Elias Canetti e Herta Müller, soffermandosi sui loro scritti e analizzando la loro lotta personale e artistica contro gli abusi di potere.