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InnovActionLab - GamePix - Scott Hutchins
Maria Ida Gaeta Direttrice del Festival Festival Internazionale delle Letterature Basilica di Massenzio di Roma, presenta l’associazione InnovActionLab e la startup GamePix. Augusto Coppola presenta InnovActionLab, Justine Silipo presenta Gamepix. Scott Hutchins legge l’’inedito “La pagina dello Swami”. La serata è accompagnata dalla musica di mixtape e breakdance De Klan.
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Elena Ferrante Jhumpa Lahiri Anna Bonaiuto III Parte
Terza parte della serata dal titolo “Maschere”. La scrittrice Jhumpa Lahiri legge una lettera inedita per Elena Ferrante.
L’attrice Anna Bonaiuto legge l’inedito “Storia della bambina perduta” di Elena Ferrante.
Accompagna la serata la musica di Gaia Possenti.
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Michele Mari - Michela Cescon
Introduce la serata Paolo Zampini Ensemble. Michele Mari e Michela Cescon leggono l’inedito “Il patrimonio del popolo tedesco”.
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William Gibson - Joe Richard Lansdale - Claudio Santamaria
Introduce la serata la musica di Martux_ M aka, Maurizio Martusciello. L'attore Claudio Santamaria legge da "Guerreros" di William Ford Gibson
Lo scrittore William Gibson legge "The low of silence." e "The Pressure of Forgetting".
Claudio Santamaria - legge da "La morte ci sfida" di J.R. Lansdale.
Lo scrittore Joe Richard Lansdale legge "The shadow kith and kin".
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Elizabeth Strout
Introduce la serata la musica dei Mokadelic, la scrittrice Elizabhet Strout. La scrittrice Elizabhet Strout legge un suo inedito dal titolo “Appetito”.
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Kader Abdolah - Eleonora Danco
Introduce la serata Raffaele Costantino Dj set. L’attrice Eleonora Danco legge un brano tratto da “La casa della Moschea” dello scrittore Kader Abdolah. Lo scrittore Kader Abdolah legge un suo inedito dal titolo “L’Ayatollah e la luna”.
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Prof. Guido Davico Bonino
I magnifici dieci. Guida al romanzo del secondo novecento italiano - " "L'isola di Arturo"” elsa morante
Questa conversazione è riservata ad un altro grande romanzo “L’ isola di Arturo” di Elsa Morante una delle più importanti narratrici del secondo dopoguerra. La storia, ambientata sull’isola di Procida, ha come protagonista Arturo, un adolescente rimasto orfano di madre alla nascita che passa il suo tempo nella “casa dei guaglioni”, molto legato al padre Wilhelm e che presto inizierà a sentire l’affiorare delle pulsioni dettate dall’amore. Il romanzo, attentamente descrittivo nei particolari mostra il continuo mutare dei sentimenti interiori di Arturo nella sua crescita; sentimenti che si evolvono, che cambiano, che mostrano la sua fragilità e che si placheranno solo con il suo arruolamento e il conseguente abbandono della sua amata isola. Questo è un romanzo di formazione, raro nella letteratura italiana. Un romanzo che passa dall’incoscienza alla coscienza; un romanzo in cui all’esaltazione della natura si contrappone la forza devastante dell’amore che la stessa Morante chiama “desposta dolente”. Il prof. Bonino nell analisi del romanzo sottolinea inoltre un elemento molto importante che emergerà anche nelle successive opere della scrittrice: “l’idea che la scrittura, l’atto dello scrivere, sia una nascita all’interrogazione” (Gianfranco Contini). Cioè la scrittura non è fine a se stessa, non è un diversivo ma è il mezzo più potente dato all’uomo per interrogarsi fino in fondo alla sua natura. Un mezzo per farci scoprire chi siamo e ciò che abbiamo dentro.
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Nello Ajello
Nel centenario dalla nascita di Alberto Moravia, l’Università Telematica Internazionale Uninettuno ricorda lo scrittore, la figura pubblica e privata, alcuni aspetti del suo pensiero con un ciclo di 10 conversazioni ideate e curate da Enzo Golino. Le lezioni saranno svolte da scrittori, critici, docenti universitari e giornalisti di varie generazioni che approfondiranno alcuni aspetti delle sue opere e sua della vita.
Nello Ajello, scrittore e giornalista ricorda Alberto Moravia attivo nell'impegno civile. Sottolinea la distinzione che Moravia faceva tra il cittadino e l'artista, racconta di come non si iscrisse mai in un partito, e del libro uscito postumo dal titolo "Impegno controvoglia" nel quale si coglieva un fastidio verso i critici che vedevano nei suoi romanzi pulsioni politiche. Riporta altri particolari su Moravia come la candidatura al Parlamento europeo, volta alla sua totale insofferenza verso il nucleare.
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David Sedaris - Lucia Poli
Suona Umberto Petrin, Lucia Poli legge “Il setter fedele” di David Sedaris. David Sedaris legge “Se c’è una cosa che…”.
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Edwidge Danticat - FAI - Fondo Ambiente Italiano
Giorgia Montesano curatrice del Parco Villa Gregoriana legge “Storia di un giardino romantico recuperato a Tivoli dal Fai, Fondo Ambiente Italiano. Arianna Occhipinti e la sua azienda agricola legge “Il vino è amicizia”. La serata è accompagnata dalle musiche Musica dj set Claudio Coccoluto. Edwidge Danticat legge un suo inedito dal titolo “Leggende”.
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Prof. Guido Davico Bonino
“Io penso che nessuna voce di romanziere in questi ultimi anni abbia trovato la propria fisionomia con tanta precisione, con tanta purezza con tanto potere di rivelazione”. Così, Pier Paolo Pasolini salutava l’apparizione de il “Memoriale” sullo scenario letterario italiano. Il “Memoriale” è un romanzo di Paolo Volponi, pubblicato nel 1962. L’ispirazione per il protagonista del romanzo Albino Saluggia gli viene durante il suo lavoro alla fabbrica Olivetti. Volponi legge una lettera di un operaio malato di tubercolosi che si rivolge ad Adriano Olivetti chiedendogli di occuparsi della situazione; l’operaio sosteneva di non essere malato e accusava i medici di volerlo allontanare dalla fabbrica. Esattamente ciò che accade al protagonista del romanzo, contadino reduce della seconda guerra mondiale assunto in una grande fabbrica del Nord. Il memoriale non è un romanzo evasivo o disinteressato. E’ un romanzo che affonda le sue radici e la sua tematica nel vivo dell’esperienza personale del suo autore. Una scrittura nata dalla pena del lavoro quotidiano in una grande industria. E’ un diario scritto a ritroso. Le tensioni che questo libro sprigiona non sono puramente esistenziali ma hanno qualcosa di “profondamente politico etico e civile”. Alberto Asor Rosa, storico della letteratura defini il memoriale un “romanzo magma” che secondo lo storico consiste “nella completa distruzione della struttura e del tessuto romanzesco tradizionali e nell’esibizione di una massiccia realtà umana e storica che non si può più organizzare secondo determinate gerarchie ma va presa e presentata come dire di un colpo solo nella sua complessissima e districabile interezza”
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Fulvio Ervas
Fulvio Ervas legge un suo inedito dal titolo "No grazie. La mia scuola è un orto (la compagnia della fotosintesi).