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Corrado Augias - Vladimiro Polchi
Di Corrado Augias e Vladimiro Polchi per la regia di Giorgio Ferrara, un’interessante e originale rivisitazione del Processo a Tiberio, per la serie dal titolo “ Imperatori alla sbarra: Processo a Tiberio L’ombra del calvario”.
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Simone Casini
Nel centenario dalla nascita di Alberto Moravia, l’Università Telematica Internazionale Uninettuno ricorda lo scrittore, la figura pubblica e privata, alcuni aspetti del suo pensiero con un ciclo di 10 conversazioni ideate e curate da Enzo Golino. Le lezioni saranno svolte da scrittori, critici, docenti universitari e giornalisti di varie generazioni che approfondiranno alcuni aspetti delle sue opere e sua della vita
Il Professor Simone Casini curatore delle edizioni dirette da Enzo Siciliano sulle opere di Moravia degli anni 60, analizza il romanzo "I due amici". Uscito postumo e scritto negli anni cinquanta del novecento, il romanzo è riemerso nel 1995 dalle cantine dell'ultima abitazione di Moravia a Roma, insieme ad altre carte e dattiloscritti. Casini parla di un libro importante, in cui Moravia investe la propria esperienza autobiografica, la riflessione politica, e in cui emerge la sua esperienza durante il dopo guerra e il comunismo.
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Carlo Rovelli
Il fisico Carlo Rovelli accompagnato in un live set del gruppo “Port Royal” legge un suo inedito dal titolo “La vera storia di come la luna aprì alla terra le porte del cielo”. Rovelli racconta una lunga storia che parte dalle civiltà passate per spiegarci come l’uomo, grazie alla luna, abbia compreso che la terra è una sfera. Cita Aristotele che cominciò a interrogarsi sulla forma della terra grazie allo studio delle eclissi, Aristarco e Ipparco che si interrogarono per primi sulla distanza della terra rispetto la luna, fino ad arrivare a Keplero e ad altri studiosi. Un viaggio che prosegue nella consapevolezza storica, che solo grazie alla luna come specchio, l’uomo è riuscito a concepire la terra come una sfera.
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Guillermo Arriaga
Brani di letture tratte dal libro "In pace" si alternano con discorsi dell'autore Guillermo Arriaga.
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Taiye Selasi - Concita De Gregorio
Taiye Selasi legge “La vita sessuale delle ragazze africane”. Concita De Gregorio legge l’inedito “Dalia”. La serata è accompagnata dalla musica di Women in Quartet.
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Jonathan Lethem II Parte
Seconda parte della serata dal titolo “ In Famiglia e nel mondo” lo scrittore Jonathan Lethem legge un suo inedito dal titolo "Sette stazioni del testimone trasferito" la serata è accompagnata dalla musica Danilo Rea.
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Sandra Cisneros - Licia Maglietta
L'attrice Licia Maglietta legge un brano tratto dal libro "Caramelo" di Sandra Cisneros: un romanzo irruento e divertente, una ricerca delle propria identità e delle proprie radici, un salutare contrasto di valori nel paragone tra il paese d'origine e quello di adozione. Sandra Cisneros legge un brano dal libro "La figlia Naturale".
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Lorenzo Pavolini
Nel centenario dalla nascita di Alberto Moravia, l’Università Telematica Internazionale Uninettuno ricorda lo scrittore, la figura pubblica e privata, alcuni aspetti del suo pensiero con un ciclo di 10 conversazioni ideate e curate da Enzo Golino. Le lezioni saranno svolte da scrittori, critici, docenti universitari e giornalisti di varie generazioni che approfondiranno alcuni aspetti delle sue opere e sua della vita.
Lo scrittore Lorenzo Pavolini parla della rivista "Nuovi argomenti" fondata dal sodalizio tra Alberto Carocci e Alberto Moravia nel 1953. Attraverso la lettura della biografia scritta insieme a Alain Elkann, Pavolini ricorda i motivi per cui nacque la rivista e le sue peculiarità. In "Nuovi Argomenti" furono collaboratori molti scrittori e intellettuali, come Pier Paolo Pasolini. Pavolini ricorda l'attuale esistenza della rivista di cui è stato direttore, con la collaborazione di scrittori come Roberto Saviano e Niccolò Ammaniti.
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Prof. Guido Davico Bonino
Questa lezione è dedicata al romanzo “Il partigiano Johnny” del 1968 dello scrittore Beppe Fenoglio. Il romanzo, considerato uno dei più importanti della Resistenza e del Novecento italiano, esce incompiuto e postumo a 5 anni dalla morte dell’autore avvenuta prematuramente, a causa di una grave malattia, all’età di 41 anni.
Dopo la breve introduzione relativa alla biografia dell’autore e alla sua esperienza di partigiano Bonino offre una veloce panoramica delle opere dello scrittore: “I ventitre giorni della città di Alba”, “La malora”,” Primavera di bellezza” ed infine “Il partigiano Johnny”, definita dal critico letterario Lorenzo Mondo “una moderna Iliade”
Il romanzo racconta l’epica guerra sulle tristi colline intorno ad Alba dove la morte per i partigiani è sempre in agguato e riprende la storia di Johnny già protagonista in “Primavera di bellezza” a partire dal ritorno a casa dopo l'armistizio.
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Prof. Guido Davico Bonino
Questa lezione viene dedicata all’opera di Italo Calvino “Il visconte dimezzato”, pubblicato nel 1952 come nono titolo di una leggendaria collezione letteraria “I Gettoni” diretta da Elio Vittorini per l’editore Einaudi. Il libro fa parte della trilogia “I nostri antenati” composta da altri due romanzi fiaba “Il barone rampante” del 1957 e “Il cavaliere inesistente” del 1959. Bonino ci fa scoprire quest’ opera, evidenziandone la struttura e gli elementi letterari che la caratterizzano, leggendo parti del racconto sottolineandone alcuni aspetti centrali.
Il romanzo brilla per la sua essenzialità. Tocca alcune realtà del tempo, ma con molta ironia, elemento costante della narrativa calviniana. Il protagonista è “dimezzato”, diviso a metà, incompleto. Da una parte l’ aspetto del male da una parte l’ aspetto del bene e su questa “metafora” si sviluppa la storia. Due forme di vita che riflettono lo stato d’animo degli uomini. Due metà che cercano ognuno l’altra, ma solo l’unione dei due mezzi uomini, porta alla rinascita dell’uomo intero e completo anche nell’animo.
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Prof. Guido Davico Bonino
Questa lezione è dedicata all’approfondimento di uno dei capolavori della letteratura italiana del secondo novecento “ Se questo è un uomo” di Primo Levi. Fino al 1938 la carriera professionale di Primo Levi si svolge sotto l’insegna dell’industria chimica ma la promulgazione delle leggi razziali di quello stesso anno diventano per lui provvidenziali perché come dice lo stesso Levi “dimostrarono la stupidità del fascismo” del quale purtroppo divenne presto una vittima. "Se questo è un uomo" è un'opera memorialistica scritta tra il dicembre 1945 ed il gennaio 1947 e rappresenta la meditata e coinvolgente testimonianza di quanto vissuto dall'autore nel campo di concentramento di Auschwitz dove rimase fino alla liberazione da parte dell'Armata Rossa nel gennaio del ’45. Il testo venne scritto non per muovere accuse ai colpevoli, ma come testimonianza di un avvenimento storico e tragico. È la riscrittura dell’esperienza degli internati nei campi di concentramento europei ad opera del nazismo e la ricreazione di un esperienza estrema quale la prigionia, la segregazione, con il quotidiano incubo della morte e la riflessione sul comportamento “dell’uomo nemico all’ uomo”. Questo libro al di là della solidità della testimonianza è indubbiamente il più intenso poema in prosa degli ultimi 50 anni che rende omaggio alle illimitate capacità dell’uomo ad essere solidale e caritatevole verso gli altri. Un testo ricco e profondo in ogni sua pagina, dove la condivisione del dolore, della sofferenza, della fame ma anche il composto rispetto tra i prigionieri convogliano alla conservazione della dignità umana. Bonino fa infine riferimento alle successive opere di Primo Levi “La tregua” e “I sommersi e i salvati” dove l’autore continuò ad occuparsi del tema della segregazione, della differenza punita della diversità oltraggiata
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Andrea Concas
L’arte è un mondo complesso, fatto di segreti e regole non scritte. ProfessioneARTE è la prima guida per esplorare l’intero Sistema dell’Arte, per farne una professione o investire sulla propria passione.
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