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Carla Tatò - Attrice
Carla Tatò, attrice teatrale e cinematografica, spiega la differenza tra la memoria come burocratica ripetizione, deposito sterile dai meccanismi chiusi, e la memoria epica - quella di cui parla W. Banjamin in un suo personaggio, il “narratore” - memoria in cambiamento e in viaggio, libera, costruita, cambiata continuamente. La memoria epica possiede tre elementi, veri muscoli del pensiero, che divengono strumenti di crescita, di costruzione di creatività: la passione e il cuore, la mente e il pensiero ed il braccio per indicare l’azione
Questo tipo di memoria, nell’attore, mette in moto un meccanismo che mette in relazione, crea dei contatti straordinari tra ciò che è già avvenuto, ciò che dovrà avvenire e ciò che sta avvenendo, nel hic et nunc. Un gesto creativo, che permette di vivere l’antico, etimologicamente inteso come “porre avanti”, come il futuro dell’oggi perché il passato, o postìco, etimologicamente è ciò che è “posto oggi”.
I giovani oggi parlano di memoria informatica, di cloud… ma la memoria umana è milioni di stratificazioni mobilissime, si deposita nell’uomo e poi, se esercitata, esce. L’uomo è una memoria vivente.
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Victor Rambaldi
Regista e scrittore. Victor Rambaldi esordisce negli USA nel 1984 con il personaggio del pilota, della serie 'Le avventure di Miss Pitty Pot'. Il regista parla degli esordi della sua carriera e dell'eredità creativa avuta dal padre. Regista di spot e documentari, Victor Rambaldi riuscì a combiare la voglia di creatività con l'aspirazione di lavorare nel mondo cinematografico. Si allontana dagli effetti speciali e si immerge così nel panorama della regia. Rambaldi parla della fantasia come motore principale dell'inventiva.
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Carlo Degli Esposti (producteur, Palomar) - Italie
Carlo degli Esposti è presidente di PALOMAR, una delle principali società in Italia produttrici di fiction, cinema e documentari. In questo filmato ci racconta brevemente il percorso che lo ha portato alla produzione di una delle fiction di maggior successo degli ultimi ultimi vent’anni “Il commissario Montalbano”. Oltre alla straordinaria affermazione televisiva riscossa in Italia, Montalbano è divenuto un successo mondiale venduto nel Regno Unito, USA, America Latina,Ex Jugoslavia, Scandinavia, Paesi Bassi, Giappone, Unione Sovietica, Ex Unione Sovietica,Francia, Repubblica Domenicana, Spagna, Vietnam, Catalogna, Australia, Nuova Zelanda ,Ucraina, Romania, Paesi Baltici, Lituania e Finlandia, Germania , Bulgaria, Islanda, Bosnia, Albania, Israele, Repubblica Ceca, Cina, Repubblica Cecoslovacca e Cipro.
Il successo ventennale della fiction ha sancito lo stretto legame tra la serie del personaggio di Andrea Camilleri e il pubblico mentre “Il senso della giustizia” di Montalbano è indubbiamente l’elemento fondamentale che ha legato il protagonista agli spettatori.
Come sottolinea Degli Esposti questa produzione è stata una grande esperienza di vita, di amicizia e di affetti ed il risultato più importante ottenuto è stato riuscire a trasmettere un messaggio etico che è arrivato fino al cuore delle persone.
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Roberto Orazi
Il documentario è stato presentato al Festival Internazionale del Cinema di Roma nel 2009 con la volontà di porre l'attenzione sulla struttura industriale della produzione cultura. Tecnici, maestranze e generici raccontano il proprio lavoro conducendo gli spettatori in un viaggio appassionato nel mondo delle professioni dello spettacolo.
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Francesca Archibugi
Francesca Archibugi legge e commenta la poesia di Bertold Brecht "La prima occhiata". Si sofferma sulle sfumature dei verbi utilizzati dal drammaturgo, la poesia nei suoi versi permette un discorso più profondo e personale sulla scrittura della regista, sul suo lavoro e sulla sua vita. In conclusione una riflessione sulla gentilezza umana.
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Alessandro D'Alatri
Alessandro D'Alatri comincia leggendo e commentando una poesia di Derek Walcott (Premio Nobel per la Letteratura nel 1992). Il regista parla di cinema e poesia: ha avuto un rapporto profondo con la poesia nei suoi film, infatti considera di notevole importanza ispirarsi alla poesia per fare cinema, poiché arricchisce la mente e aiuta a ritrovare uno spiraglio di speranza.
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Alberto Ferrari
Cortrometraggio sulla perdita del volo degli uccelli raccontato da una voce fuori campo associata a immagini insolite di uccelli ripresi nell'atto di non volo, per strada, in gabbia. I volatili spiega la voce, sono stati ingannati hanno ceduto il loro volo, smettendo di volare hanno perso la loro libertà e sono finiti in gabbia.
Il cortometraggio inizia con una citazione del Corvo tratta dal film "Uccellacci e Uccellini" di Pier Paolo Pasolini.
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MEDFILM FESTIVAL 2012
Presentazione della diciottesima edizione del MEDFILM Festival e delle scelte del suo Presidente Ginella Vocca. Paese ospite d'onore dell'edizione è la Slovenia che ha tra i suoi giovani autori il regista Damjan Kozole premio alla carriera 2012. Autore di "Slovenka" film sulla trasformazione della Slovenia di oggi. Leitmotif di tutti i film presentati al festival, il sentimento e la relazione. Intervengono i registi Damjan Kozole, Jan Cvitrovic che qui presenta il suo ultimo lungometraggio "Archeo" e Giovanni Piperno riconoscimento speciale per il film "Le cose belle" di cui è co-regista con Agostino Ferrente. In conclusione l'attrice algerina Adila Bendimerad protagonista del film "Le Repenti" che ha ottenuto il riconoscimento per L’Espressione artistica in questa questa edizione del MEDFILM Festival.
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Piera Degli Esposti
Piera Degli Esposti rivela di considerare se stessa come una sacerdotessa della parola, di voler raccontare storie. Da qui il mestiere dell'attrice visto come consolatrice di anime. Piera Degli Esposti racconta dei suoi esordi difficoltosi, e dei complimenti ricevuti per le sue interpretazioni da maestri quali Giorgio De Chirico e Pier Paolo Pasolini. Per l'attrice la parola è fondamentale, ricorda la sua vita familiare ricca di conversazione e dialogo. Piera Degli Esposti parla dei libri scritti insieme a Dacia Maraini come "Storia di Piera" e "Piera e gli assassini". Parla dei suoi film Lina Wertmuller, Nanni Moretti, Marco Bellocchio, Cinzia Torrini.
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Salvatore De Mola (scénariste) - Italie
Dietro al grande successo del Commissario Montalbano c'è anche Salvatore De Mola che insieme a Francesco Bruni e Leonardo Marini è parte del gruppo di sceneggiatori che hanno adattato i romanzi di Andrea Camilleri alla Televisione.
In questa lezione De Mola ci descrive come si lavora su un prodotto di grande successo e come sia possibile partire da uno strumento letterario, come il romanzo e strutturarlo per una fiction cercando di dare un immagine di qualcosa che esiste, che sia vera e quindi in grado di essere vissuta dagli spettatori.
Dal libro allo schermo , il passo non è breve. Portare sullo schermo opere letterarie senza perdere nulla della bellezza del romanzo è un lavoro che richiede molta attenzione e sensibilità ai contenuti. Per questo il lavoro di collaborazione tra gli sceneggiatori, con lo scrittore Camilleri unito al fascino dei luoghi e al carisma dei personaggi è risultato un elemento essenziale per dar vita ad una serie che dopo più di vent anni è ancora una delle più seguite del panorama televisivo contemporaneo italiano.
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Luis Sepúlveda
All’ interno della Fiera "Più libri più Liberi" la prima fiera dedicata esclusivamente all’editoria indipendente, Giancarlo De Cataldo intervista Luis Sepúlveda, scrittore, giornalista, sceneggiatore, poeta, regista e attivista cileno naturalizzato francese.
Autore di molti libri di poesia, «radioromanzi» e racconti ha conquistato la scena letteraria con il romanzo, "Il vecchio che leggeva romanzi d'amore",giunto in Italia nel 1993. Ha pubblicato da allora numerosi altri romanzi, raccolte di racconti e libri di viaggio, tra i quali spicca "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
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MEDFILM FESTIVAL 2019
Presentazione della venticinquesima edizione del MEDFILM Festival un traguardo importante dovuto, come sostiene il suo Presidente Ginella Vocca, al suo continuo rinnovarsi cavalcando la storia e la realtà.
Giulio Casadei, direttore artistico del Medfilm festival, espone i temi principali di questo festival legati principalmente alla questione del mediterraneo, all’emergenza migratoria, il diritto d’ asilo, l’emancipazione femminile, le guerre passate e presenti e il tema dell eredità culturale legata al tema dell’ immigrazione. Due film hanno riflettuto su questo tema “Il paradiso probabilmente” di Elia Suleiman e “Synonymes” di Nadav Lapid vincitore dell' Orso d’oro a Berlino.
Tra le attività principali che il Medfilmfestival realizza c’è il Progetto Methexis che vede riuniti a Roma gli studenti diplomanti delle scuole nazionali di cinema dell’area euro mediterranea.