Autore:
Prof. Louis Godart, Accademia Nazionale dei Lincei
Percorrendo l’immenso passato del Mediterraneo, il prof. Godart dedica questa lezione ai Fenici un popolo che ha segnato fortemente la storia del “mare nostrum”. Si parlerà di Cartagine, colonia fenicia grande nemica di Roma e della storia romanzata di Didone ed Enea; degli Dèi fenici, dell’arte fenicia e della sua grande invenzione alla quale ancora oggi le nostre civiltà devono essere grate: l’invenzione della scrittura alfabetica.
Autore:
Prof. Louis Godart, Accademia dei Lincei
- Questa quinta lezione analizza il passaggio dalla fine dei regni micenei alla nascita della democrazia, un arco temporale che va dal XIII al VI secolo a.C., anno in cui Clistene (508 a.C.) promosse ad Atene la riforma che istituì la prima democrazia al mondo. La trattazione si articola su tre temi principali. Il primo riguarda le cause del tracollo dei palazzi e della civiltà micenea, attribuito a invasioni, terremoti, epidemie, mutamenti climatici o, più probabilmente, a conflitti interni. Il secondo esamina la profonda evoluzione del termine Basileus, che nel mondo miceneo indicava un capo-fabbro o un funzionario locale per poi passare a designare il sovrano all'inizio del I millennio a.C. Infine, il terzo argomento mette in luce le fragilità strutturali di questa prima esperienza democratica
Autore:
Quando la disperazione per il mondo cresce dentro me
e mi sveglio di notte al minimo rumore
col timore di ciò che sarà della mia vita e di quella dei miei figli,
vado a stendermi dove l'anatra di bosco
riposa sull'acqua in tutto il suo splendore
e si nutre il grande airone.
Entro nella pace delle cose selvagge
che non si complicano la vita per il dolore che verrà.
Giungo al cospetto delle acque calme.
E sento su di me le stelle cieche del giorno
che attendono di mostrare il loro lume. Per un po'
riposo tra le grazie del mondo e sono libero.
Autore:
Prof. Louis Godart, Accademia dei Lincei
Medea è la protagonista di questa quinta lezione. Figura tra le più celebri della mitologia greca eroina poco amata perché condannata per aver troppo amato. Donna intelligente, dotata di poteri divini arriva a compiere crudeli azioni per amore del suo Giasone, il quale, invece, per la sua sete di potere l’ha schiavizzata, tradita e ripudiata portandola non solo ad annientare quel sogno di amore che lei aveva nutrito per tutta la sua vita ma anche ad uccidere i figli da lui avuti.
Autore:
Prof. Giuseppe Novelli – Genetista
Autore:
"La guerra contro la guerra sta diventando, oggi, non più l'ideale di pochi eccentrici, ma una passione politica potente. Ma c'è un problema che i pacifisti spesso ignorano: la guerra ha un fascino. La guerra è stata, per millenni, l'unica forza capace di disciplinare intere società, di strappare l'uomo alla pigrizia e all'egoismo [...]. I militaristi hanno ragione quando dicono che un mondo senza disciplina [...] sarebbe un mondo di 'mollaccioni'. Dunque, se vogliamo davvero abolire la guerra, non basta dire che è orribile. Dobbiamo trovare un equivalente morale della guerra. Dobbiamo conservare le virtù marziali - il coraggio, la durezza, la capacità di soffrire per un ideale comune - ma applicarle a fini costruttivi, non distruttivi...."
Autore:
Prof. Louis Godart, Accademia dei Lincei
In questa ultima lezione il Prof. Godart ci presenta Didone, figura femminile della mitologia classica, fondatrice e prima regina di Cartagine dopo essere stata regina consorte del regno fenicio di Sidone. Si innamora dell'eroe troiano Enea, quando quest’ultimo approda a Cartagine, ma anche in questo amore si interpongono gli Dei che per perseguire il loro disegno dimenticano assolutamente il desiderio degli uomini calpestando le loro speranze e aspirazioni.
Didone, infatti, viene lasciata da Enea, che per seguire il volere degli Dei, l’abbandona portandola ad uccidersi per il dolore.
Autore:
Prof. Louis Godart, Accademia Nazionale dei Lincei
In questo viaggio nel Mediterraneo, alla ricerca degli elementi fondanti della genesi di questa grande civiltà, il Prof. Godart dedica la lezione agli “Etruschi”, una civiltà gioiosa che recitò un ruolo fondamentale nelle pagine dedicate alla prima Italia. Partendo dal mistero delle sue origini, si parlerà della collocazione degli Etruschi in seno al territorio italiano, dei loro Dèi ed infine delle necropoli che meglio di qualunque altro reperto archeologico hanno consentito di introdursi nei misteri di questa civiltà
Autore:
Sul finire di un discorso di grande importanza
l'insigne statista esitando
su una bella frase assolutamente vuota
ci cade dentro
e impacciato la bocca spalancata
affannato
mostra i denti
e la carie dentaria dei suoi paciosi ragionamenti
scopre il nervo della guerra
il cruciale problema del denaro.
Autore:
Io non sono contro una nazione in particolare, ma contro l'idea generale di tutte le nazioni. Cos'è questa Nazione? È l'aspetto di un popolo intero organizzato per il potere. Questa organizzazione è incessante, meccanica, efficiente. E proprio perché è meccanica, è disumana. Voi occidentali avete organizzato la vostra vita non per vivere, ma per dominare. Guardate le vostre guerre. Non sono guerre di uomini, sono guerre di macchine. La Nazione è una macchina che si nutre di uomini. Li macina, li uniforma, li rende ingranaggi. Voi dite di amare la patria. Ma questo amore per la Nazione non è amore per il prossimo; è amore per il potere. È un narcotico che vi fa dimenticare la vostra umanità per servire un idolo astratto. In India [...]"
Autore:
"I bambini giocano alla guerra.
E' raro che giochino alla pace
perché gli adulti
da sempre fanno la guerra,
tu fai "pum" e ridi;
il soldato spara
e un altro uomo
non ride più.
E' la guerra.
C'è un altro gioco
da inventare:
far sorridere il mondo,
non farlo piangere.
Pace vuol dire
che non a tutti piace
lo stesso gioco,
che i tuoi giocattoli
piacciono anche
agli altri bimbi
che spesso non ne hanno,
perché ne hai troppi tu;
che i disegni degli altri bambini
non sono dei pasticci;
che la tua mamma
non è solo tutta tua;
che tutti i bambini
sono tuoi amici.
E pace è ancora
non avere fame
non avere freddo
non avere paura."
Autore:
Prof. Louis Godart, Accademia Nazionale dei Lincei
In questa lezione il prof. Godart si sofferma sul “Destino di Roma” trattando le origini della civiltà romana tra leggenda e storia, ripercorrendo le vicissitudini di una città di pastori che è riuscita a conquistare il mondo, del suo rapporto con la Grecia ed infine parlerà dell’ Impero Romano e del desiderio di pace che albergava in molti degli imperatori che da Augusto in poi hanno preso in mano il destino della città eterna.