Autore:
Prof. Louis Godart, Accademia dei Lincei
Quarto incontro dedicato ad Antigone una delle eroine più affascinanti e tragiche della storia della letteratura, figura simbolo della determinazione e della resistenza contro il potere.
In questa lezione vengono approfonditi tre argomenti principali: il “dramma di Edipo” padre di Antigone e figura legata al subconscio dell’uomo; il “dramma della conquista del potere” un’impresa che purtroppo porta sempre gli uomini a ferire altri uomini. Infine viene messa a confronto “la ragione di stato e la ragione del cuore” ed in questo caso Antigone è l’eroina per eccellenza che ha saputo opporre alla ragione di stato le ragioni del cuore.
Autore:
Generale, il tuo carro armato
è una macchina potente
Spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.
Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d'una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.
Generale, l'uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare.
Autore:
"Sono io, la Pace. Sono io che parlo. [...] Ciò che mi ferisce, ciò che è intollerabile, è che io sia respinta proprio dall'uomo. L'uomo! Quell'animale che la Natura ha creato apposta per la concordia, per l'amicizia! Guardate il suo corpo. Non è armato di zanne come il leone, non ha corna come il toro [...]. Lo ha fatto per l'abbraccio, non per il morso. Gli ha dato il riso, segno di gioia. Gli ha dato le lacrime, segno di misericordia. Gli ha dato la parola, il mezzo principale per stringere amicizie. Eppure, guardate cosa succede. Appena metto piede in questo mondo, vengo cacciata. Ho cercato rifugio nelle corti dei Principi. [...]"
Autore:
Prof. Louis Godart, Accademia Nazionale dei Lincei
Questo quarto incontro è dedicato al miracolo Greco che rappresentava nello sviluppo delle società europee e non, una fortissima soluzione di continuità con il passato. La lezione si sviluppa parlando delle polis quindi delle città dove gli individui per la prima volta inventano delle istituzioni alle quali sono chiamati a partecipare. In secondo luogo, partendo dalla polis, si cercherà di individuare la costruzione di una identità Individuale e politica. Individuale attraverso l’immagine che l’uomo ha di se stesso davanti al creato; identità politica attraverso le istituzioni di cui il mondo greco riesce a dotarsi nel corso del primo millennio A.C . L’ultima parte della conversazione è dedicata alla costruzione dell’ Acropoli e del messaggio che essa manda alla Grecia e al mondo.
Autore:
Prof. Louis Godart, Accademia Nazionale dei Lincei
Percorrendo l’immenso passato del Mediterraneo, il prof. Godart dedica questa lezione ai Fenici un popolo che ha segnato fortemente la storia del “mare nostrum”. Si parlerà di Cartagine, colonia fenicia grande nemica di Roma e della storia romanzata di Didone ed Enea; degli Dèi fenici, dell’arte fenicia e della sua grande invenzione alla quale ancora oggi le nostre civiltà devono essere grate: l’invenzione della scrittura alfabetica.
Autore:
Prof. Louis Godart, Accademia dei Lincei
Medea è la protagonista di questa quinta lezione. Figura tra le più celebri della mitologia greca eroina poco amata perché condannata per aver troppo amato. Donna intelligente, dotata di poteri divini arriva a compiere crudeli azioni per amore del suo Giasone, il quale, invece, per la sua sete di potere l’ha schiavizzata, tradita e ripudiata portandola non solo ad annientare quel sogno di amore che lei aveva nutrito per tutta la sua vita ma anche ad uccidere i figli da lui avuti.
Autore:
Quando la disperazione per il mondo cresce dentro me
e mi sveglio di notte al minimo rumore
col timore di ciò che sarà della mia vita e di quella dei miei figli,
vado a stendermi dove l'anatra di bosco
riposa sull'acqua in tutto il suo splendore
e si nutre il grande airone.
Entro nella pace delle cose selvagge
che non si complicano la vita per il dolore che verrà.
Giungo al cospetto delle acque calme.
E sento su di me le stelle cieche del giorno
che attendono di mostrare il loro lume. Per un po'
riposo tra le grazie del mondo e sono libero.
Autore:
Prof. Louis Godart, Accademia Nazionale dei Lincei
In questo viaggio nel Mediterraneo, alla ricerca degli elementi fondanti della genesi di questa grande civiltà, il Prof. Godart dedica la lezione agli “Etruschi”, una civiltà gioiosa che recitò un ruolo fondamentale nelle pagine dedicate alla prima Italia. Partendo dal mistero delle sue origini, si parlerà della collocazione degli Etruschi in seno al territorio italiano, dei loro Dèi ed infine delle necropoli che meglio di qualunque altro reperto archeologico hanno consentito di introdursi nei misteri di questa civiltà
Autore:
Prof. Louis Godart, Accademia dei Lincei
In questa ultima lezione il Prof. Godart ci presenta Didone, figura femminile della mitologia classica, fondatrice e prima regina di Cartagine dopo essere stata regina consorte del regno fenicio di Sidone. Si innamora dell'eroe troiano Enea, quando quest’ultimo approda a Cartagine, ma anche in questo amore si interpongono gli Dei che per perseguire il loro disegno dimenticano assolutamente il desiderio degli uomini calpestando le loro speranze e aspirazioni.
Didone, infatti, viene lasciata da Enea, che per seguire il volere degli Dei, l’abbandona portandola ad uccidersi per il dolore.
Autore:
Sul finire di un discorso di grande importanza
l'insigne statista esitando
su una bella frase assolutamente vuota
ci cade dentro
e impacciato la bocca spalancata
affannato
mostra i denti
e la carie dentaria dei suoi paciosi ragionamenti
scopre il nervo della guerra
il cruciale problema del denaro.
Autore:
"La guerra contro la guerra sta diventando, oggi, non più l'ideale di pochi eccentrici, ma una passione politica potente. Ma c'è un problema che i pacifisti spesso ignorano: la guerra ha un fascino. La guerra è stata, per millenni, l'unica forza capace di disciplinare intere società, di strappare l'uomo alla pigrizia e all'egoismo [...]. I militaristi hanno ragione quando dicono che un mondo senza disciplina [...] sarebbe un mondo di 'mollaccioni'. Dunque, se vogliamo davvero abolire la guerra, non basta dire che è orribile. Dobbiamo trovare un equivalente morale della guerra. Dobbiamo conservare le virtù marziali - il coraggio, la durezza, la capacità di soffrire per un ideale comune - ma applicarle a fini costruttivi, non distruttivi...."
Autore:
Io non sono contro una nazione in particolare, ma contro l'idea generale di tutte le nazioni. Cos'è questa Nazione? È l'aspetto di un popolo intero organizzato per il potere. Questa organizzazione è incessante, meccanica, efficiente. E proprio perché è meccanica, è disumana. Voi occidentali avete organizzato la vostra vita non per vivere, ma per dominare. Guardate le vostre guerre. Non sono guerre di uomini, sono guerre di macchine. La Nazione è una macchina che si nutre di uomini. Li macina, li uniforma, li rende ingranaggi. Voi dite di amare la patria. Ma questo amore per la Nazione non è amore per il prossimo; è amore per il potere. È un narcotico che vi fa dimenticare la vostra umanità per servire un idolo astratto. In India [...]"