Autore:
Sul finire di un discorso di grande importanza
l'insigne statista esitando
su una bella frase assolutamente vuota
ci cade dentro
e impacciato la bocca spalancata
affannato
mostra i denti
e la carie dentaria dei suoi paciosi ragionamenti
scopre il nervo della guerra
il cruciale problema del denaro.
Autore:
Io non sono contro una nazione in particolare, ma contro l'idea generale di tutte le nazioni. Cos'è questa Nazione? È l'aspetto di un popolo intero organizzato per il potere. Questa organizzazione è incessante, meccanica, efficiente. E proprio perché è meccanica, è disumana. Voi occidentali avete organizzato la vostra vita non per vivere, ma per dominare. Guardate le vostre guerre. Non sono guerre di uomini, sono guerre di macchine. La Nazione è una macchina che si nutre di uomini. Li macina, li uniforma, li rende ingranaggi. Voi dite di amare la patria. Ma questo amore per la Nazione non è amore per il prossimo; è amore per il potere. È un narcotico che vi fa dimenticare la vostra umanità per servire un idolo astratto. In India [...]"
Autore:
"I bambini giocano alla guerra.
E' raro che giochino alla pace
perché gli adulti
da sempre fanno la guerra,
tu fai "pum" e ridi;
il soldato spara
e un altro uomo
non ride più.
E' la guerra.
C'è un altro gioco
da inventare:
far sorridere il mondo,
non farlo piangere.
Pace vuol dire
che non a tutti piace
lo stesso gioco,
che i tuoi giocattoli
piacciono anche
agli altri bimbi
che spesso non ne hanno,
perché ne hai troppi tu;
che i disegni degli altri bambini
non sono dei pasticci;
che la tua mamma
non è solo tutta tua;
che tutti i bambini
sono tuoi amici.
E pace è ancora
non avere fame
non avere freddo
non avere paura."
Autore:
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi
vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.....
Autore:
"O gioventù eroica del mondo! Con quale prodiga gioia versate il vostro sangue! [...] Ognuno di voi crede di combattere per la libertà, per il diritto, per la civiltà. E intanto, vi scannate a vicenda. Io accuso i pastori dei popoli! Accuso i governanti, che hanno tramato nell'ombra per anni [...]. Accuso i pensatori, gli intellettuali, i poeti, che invece di difendere la luce della ragione, si sono messi a soffiare sul fuoco dell'odio. Accuso le Chiese! Vedo preti che benedicono i cannoni, pastori che invocano lo stesso Dio di amore per chiedere la distruzione dell'altro esercito. Hanno trasformato il Padre Celeste in un capo tribù sanguinario. In questo oceano di follia, qualcuno deve restare lucido...."
Autore:
"Immagina nel mondo
la gente senza dei
e senza più l'inferno
e il cielo sopra noi
immagina che il mondo
sia dell'umanità.
Immagina un bel mondo
senza nazioni e idee
nessuno da ammazzare
per fede o per bontà
immagina un bel mondo
che vive in pace puoi?
Potrai dire che sogno
che è soltanto utopia
ma può darsi che un giorno
sia per tutti così
Immagina soltanto
la generosità
la fratellanza, il sogno
l'amore e la poesia
immagina il tuo mondo
che vive in armonia
Potrai dire che sogno
che è soltanto utopia
ma può darsi che un giorno
sia per tutti così"
Autore:
"E' una gola di verzura dove il fiume canta
impigliando follemente alle erbe stracci
d'argento: dove il sole, dalla fiera montagna
risplende: è una piccola valle che spumeggia di raggi.
Un giovane soldato, bocca aperta, testa nuda,
e la nuca bagnata nel fresco crescione azzurro,
dorme; è disteso nell'erba, sotto la nuvola,
pallido nel suo verde letto dove piove la luce.
I piedi tra i gladioli, dorme. Sorridente come
sorriderebbe un bimbo malato, fa un sonno.
O natura, cullato tiepidamente: ha freddo.
I profumi non fanno più fremere la sua narice;
dorme nel sole, la mano sul suo petto
tranquillo. Ha due rose ferite sul fianco destro."
Autore:
La pace non è soltanto
il contrario di guerra:
pace è di più.
Pace è la legge della vita umana.
Pace è quando noi agiamo
in modo giusto
è quando tra ogni singolo essere umano
regna la giustizia.
Autore:
"Al tempo che San Francesco dimorava nella città di Gubbio, apparve nel contado un grandissimo lupo, terribile e feroce [...]. San Francesco, avendo compassione della gente, volle uscire fuori a incontrare questo lupo. Il lupo si fece incontro a San Francesco con la bocca aperta; e appressandosi a lui, San Francesco gli fece il segno della santissima croce e lo chiamò a sé, dicendo: 'Vieni qui, frate lupo; io ti comando dalla parte di Cristo che tu non faccia male né a me né a persona'. Immediatamente il lupo terribile chiuse la bocca [...] e mansueto come un agnello, si gettò ai piedi di San Francesco a giacere..."
Autore:
"Piove dirottamente nel bosco solitario,
il fuoco e il fumo sono lenti.
Sugli sterpi cuoce l'erba, s'appronta il miglio
da portare sui campi dell'est.
A distesa sulle campagne annegate nell'acqua
vola il bianco airone.
Nella solitudine fonda d'alberi estivi
canta il giallo rigogolo.
Tra i monti mi è cara la pace,
contemplo l'ibisco d'un solo mattino,
sotto i pini al mio digiuno
raccolgo la rorida malva.
Invecchio in campagna insieme con gli altri.
Son cessate le beghe rivali.
Ai gabbiani di mare che serve
diffidare ancora l'uno dell'altro?"
Autore:
"Amici miei, chiedete a Dio l'allegria. Siate allegri come i bambini, come gli uccelli del cielo. C'è un solo mezzo di salvezza: prendi su di te tutti i peccati degli uomini. Perché, in verità, amico mio, non appena tu avrai risposto sinceramente a te stesso di essere colpevole per tutti e per tutto, vedrai subito che è proprio così, e che tu sei davvero colpevole per tutti e per tutto. Invece, scaricando la tua pigrizia e la tua impotenza sugli altri, finirai per partecipare all'orgoglio di Satana. Ricordatevi soprattutto di questo: non potete essere giudici di nessuno..."
Autore:
"Dopo la pioggia viene il sereno
brilla in cielo l'arcobaleno:
è come un ponte imbandierato
e il sole vi passa, festeggiato.
E' bello guardare a naso in su
le sue bandiere rosse e blu.
Però lo si vede - questo è il male -
soltanto dopo il temporale.
Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente?
Un arcobaleno senza tempesta
questa sì che sarebbe festa.
Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra."