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Zadie Smith
Presenta la serata Maria Ida Gaeta Direttrice del Festival Internazionale delle Letterature Basilica di Massenzio di Roma, interviene Augusto Coppola di InnovActionLab.
La scrittrice Zadie Smith legge l’inedito dal titolo “Creatività e rifiuto” la serata è accompagnata dalle musiche di Lele Marchitelli.
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Mario Tozzi
Mario Tozzi legge un suo inedito dal titolo “Il bisogno della luna”, la serata è accompagnata dalla musica di Port Royal.
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Giancarlo De Cataldo - Francesco Montanari
Introduce la serata Raffaele Costantino Dj set. Lo scrittore Giancarlo De Cataldo e l'attore Francesco Montanari leggono il testo inedito dal titolo "Il Processo" di Giancarlo De Cataldo.
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Vinicio Capossela
Vinicio Capossela introduce la serata leggendo un suo brano dal titolo “Camoia e la luna” accompagnato dalle musiche di Alessandro “Asso” Stefana. Vinicio Capossela legge una sua poesia inedita dal titolo “Favorito dalla Luna”. Vinicio Capossela e Vincenzo Costantino Cinaski, accompagnati dalla musica di Alessandro Stefana leggono, simulando un incontro di box a colpi di lettura, il loro libro dal titolo “In Clandestinità”. La serata si conclude con un brano cantato e suonato da Vinicio Capossela dal titolo “Canzone sulla luna”.
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Antonia Liskova - Katherine Dunn
La scrittrice Antonia Liskova legge da "Carnival Love" di Katherine Dunn. La scrittrice
Katherine Dunn legge "The hand". La serata è accompagnata dalla musica di Stefania Tallini.
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Ferdinando Scianna
Seconda parte della serata inaugurale della XII edizione del Festival Internazionale delle Letterature Basilica di Masseenzio di Roma. Ferdinando Scianna legge un suo inedito dal titolo “Dalla terra dei Limoni”, la serata è accompagnata dalle musiche di Evì Evàn.
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Julia Kristeva
La scrittrice Julia Kristeva legge un suo inedito dal titolo “La passione secondo Teresa D’Avila”. La scrittrice parla del suo romanzo come di un’opera in cui si intrecciano la storia della Santa con quella della sua condizione di donna del XXI Secolo. Nel libro avviene l’incontro tra Santa Teresa D’Avila, vissuta nel XVI secolo D.C. e una psicoanalista, dal nome di Sylvia Leclerc che rappresenta l’alter ego della Kristeva.
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Scott Turow - Alessandro Haber
L’attore Alessandro Haber legge un brano tratto dal romanzo di Scott Turow “Prova d’appello”. Lo scrittore Scott Turow legge un suo inedito dal titolo “ La carpa”. Accompagnamento musicale di Luca Velotti e Marco Di Gennaro.
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Alicia Giménez Bartlett
La scrittrice Alicia Giménez Bartlett legge un suo inedito dal titolo “Si. Ma”. La serata è accompagnata dalla musica dei Symposium Qaurtet.
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Elena Ferrante Jhumpa Lahiri Michela Cescon II Parte
Seconda parte della serata dal titolo “Maschere” suona al pianoforte la musicista Gaia Possenti. Sandra Ozzola Ferri legge una lettera di Elena Ferrante. Jhumpa Lahiri legge una lettera inedita per Elena Ferrante. L'attrice Michela Cescon legge brani tratti da "L'amica geniale" di Elena Ferrante.
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Prof. Guido Davico Bonino
Lezione dedicata ad un romanzo breve di straordinario fascino “Le due zittelle” di Tommaso Landolfi. Il Prof. Bonino dopo una breve ricostruzione della formazione culturale e delle esperienze di vita dell’autore fa un analisi del romanzo il cui titolo trae in inganno. Infatti nella curiosa doppia T l’autore sposta la semantica del nome verso il concetto di “zitta”, che è appunto il concetto chiave che caratterizza le due solitarie sorelle protagoniste della storia
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Prof. Guido Davico Bonino
Il Professor Guido Davico Bonino parla del romanzo "Il deserto dei tartari" e della biografia dello scrittore Dino Buzzati. Buzzati nasce a Belluno, borghese, frequenta il liceo classico Parini di Milano e in giovanissima età affronta letture di scrittori come Poe e Hoffmann. Nasce in lui una forte passione per la montagna, che ritroveremo nei suoi romanzi. Buzzati entra a lavorare come cronista nel Corriere della sera e nel 1940 esce il libro oggetto della lezione, "Il deserto dei tartari". Il libro, spiega il Professor Bonino, sarà tradotto in molte lingue europee e raggiungerà un successo enorme soprattutto in Francia. Il protagonista è Giovanni Drogo, un ufficiale che viene spedito nella sperduta fortezza Bastiani, a nord della quale c'è un deserto fatto di rocce, dove da un momento all'altro dovrebbero apparire i nemici tartari che in realtà non appariranno, se non alla fine del libro quando il protagonista muore. Il Professor Bonino speiga il significato del libro: l'atmosfera di sospenzione e di attesa bloccata vuol dire che non sappiamo nulla del nostro destino, tutto ciò che facciamo per Buzzati, è un miraggio o un illusione; la vita è un'attesa di una svolta che non arriverà mai. Il Professor Bonino conclude la lezione parlando del "Deserto dei tartari" come di un libro tutt'altro che facile, come suggerito da alcuni critici letterari, ma che al suo interno contiene una pietra dura di una morale spietata.