Autore:
Valeria Parrella
Dalla Basilica di Massenzio in Roma
Letterature 2019 - Festival Internazionale di Roma
XVIII Edizione "IL DOMANI DEI CLASSICI" - Sconfinamenti
Valeria Parrella legge l'inedito "Una donna di Karya"
musica di Emanuele Bultrini e Peppe D' Argenzio
Autore:
Andrea Satta
Dalla Basilica di Massenzio in Roma
Letterature 2019 - Festival Internazionale di Roma
XVIII Edizione "IL DOMANI DEI CLASSICI" - Il racconto epico
Andrea Satta "La storia delle mamme narranti"
Musica di Angelo Pelini
Disegni Angelo Magnasciutti
Autore:
Lucia Etxebarria, Sabrina Impacciatore
L’attrice Sabrina Impacciatore introduce la serata leggendo un brano della scrittrice Lucia Etxebarria tratto dal suo libro “Cosmofobia”, la storia di un’attrice turbata per l’età che avanza e per la sua carriera.
Luicia Etxebarria racconta parte della sua vita, ma anche alcune considerazioni personali. Un esempio è quello in cui ritiene che il silenzio e l’omissione di alcuni fatti personali che riguardano le nostre vite delle volte possono essere non solo positive, ma anche necessarie.
Autore:
Asia Argento
Asia Argento al Festival delle Letterature di Roma 2011 Basilica di Massenzio legge da "L'uomo che cade" dello scrittore americano Don De Lillo.
Autore:
Giancarlo De Cataldo
Giancarlo De Cataldo è uno dei protagonisti della serata Altri giorni, altre memorie all'interno del Festival delle Letterature 2016. Giancarlo De Cataldo legge l'inedito Chiamatemi J. Dark. Un testo dedicato a un trafficante di droga J. Dark citando Margaret Thatcher, LSD e la guerra del Vietnam. La lettura è accompagnata dalle note di Gabriele Coen al sax e al clarinetto e da Gianfranco Tedeschi al contrabasso.
Autore:
Peter Cameron - Margot Sikabonyi
Introduce la serata il musicista Lagash. L’attrice Margot Sikabonyi legge da “Coral Glynn” dello scrittore Peter Cameron. Peter Cameron legge un suo inedito dal titolo “Semplice & Complicato”.
Autore:
Michela Murgia
Dalla Basilica di Massenzio in Roma
Letterature - Festival Internazionale di Roma
XVII Edizione "IL DIRITTO/IL ROVESCIO. L'inesauribile corrente delle parole"
IDENTITA' E ALTRE IDENTITA'
Michela Murgia legge l'inedito "Re di Venere".
Musica di Sarah Rulli e Giancarlo Palena
Autore:
Björn Larsson - Valentina Carnelutti
La serata è introdotta da Gianni Music Dj set, Valentina Carnelutti legge un brano tratto da "Il cerchio celtico" di Björn Larsson. Björn Larsson legge il suo inedito "Qual'è il significato della luna?".
Autore:
Stefano Zecchi - Joyce Carol Oates
Stefano Zecchi legge un suo inedito dal titolo: Ossessione, vite in fuga: l’amore del temporaneo. Dissertazione filosofica sul tempo e l'ossessione per esso. L’ocidente secondo Zecchi è assediato dall’azione.
La scrittrice americana Joyce Carol Oates legge un suo inedito dal titolo "La bambina di fango nella terra di Moriah". Una storia aspra che ha come oggetto i maltrattamenti di una madre pazza e visionaria nei confronti della sua bambina.
Autore:
Mario Tozzi
Mario Tozzi legge un suo inedito dal titolo “Il bisogno della luna”, la serata è accompagnata dalla musica di Port Royal.
Autore:
Zadie Smith
Presenta la serata Maria Ida Gaeta Direttrice del Festival Internazionale delle Letterature Basilica di Massenzio di Roma, interviene Augusto Coppola di InnovActionLab.
La scrittrice Zadie Smith legge l’inedito dal titolo “Creatività e rifiuto” la serata è accompagnata dalle musiche di Lele Marchitelli.
Autore:
Carlo Rovelli
Il fisico Carlo Rovelli accompagnato in un live set del gruppo “Port Royal” legge un suo inedito dal titolo “La vera storia di come la luna aprì alla terra le porte del cielo”. Rovelli racconta una lunga storia che parte dalle civiltà passate per spiegarci come l’uomo, grazie alla luna, abbia compreso che la terra è una sfera. Cita Aristotele che cominciò a interrogarsi sulla forma della terra grazie allo studio delle eclissi, Aristarco e Ipparco che si interrogarono per primi sulla distanza della terra rispetto la luna, fino ad arrivare a Keplero e ad altri studiosi. Un viaggio che prosegue nella consapevolezza storica, che solo grazie alla luna come specchio, l’uomo è riuscito a concepire la terra come una sfera.