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Poesie23 video trovati
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Ci sono cose da fare ogni giorno: lavarsi, studiare, giocare preparare la tavola, a mezzogiorno. Ci sono cose da fare di notte: chiudere gli occhi, dormire, avere sogni da sognare, orecchie per sentire. Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte né per mare né per terra: per esempio, LA GUERRA
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Generale, il tuo carro armato è una macchina potente Spiana un bosco e sfracella cento uomini. Ma ha un difetto: ha bisogno di un carrista. Generale, il tuo bombardiere è potente. Vola più rapido d'una tempesta e porta più di un elefante. Ma ha un difetto: ha bisogno di un meccanico. Generale, l'uomo fa di tutto. Può volare e può uccidere. Ma ha un difetto: può pensare.
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Quando la disperazione per il mondo cresce dentro me e mi sveglio di notte al minimo rumore col timore di ciò che sarà della mia vita e di quella dei miei figli, vado a stendermi dove l'anatra di bosco riposa sull'acqua in tutto il suo splendore e si nutre il grande airone. Entro nella pace delle cose selvagge che non si complicano la vita per il dolore che verrà. Giungo al cospetto delle acque calme. E sento su di me le stelle cieche del giorno che attendono di mostrare il loro lume. Per un po' riposo tra le grazie del mondo e sono libero.
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Sul finire di un discorso di grande importanza l'insigne statista esitando su una bella frase assolutamente vuota ci cade dentro e impacciato la bocca spalancata affannato mostra i denti e la carie dentaria dei suoi paciosi ragionamenti scopre il nervo della guerra il cruciale problema del denaro.
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"I bambini giocano alla guerra. E' raro che giochino alla pace perché gli adulti da sempre fanno la guerra, tu fai "pum" e ridi; il soldato spara e un altro uomo non ride più. E' la guerra. C'è un altro gioco da inventare: far sorridere il mondo, non farlo piangere. Pace vuol dire che non a tutti piace lo stesso gioco, che i tuoi giocattoli piacciono anche agli altri bimbi che spesso non ne hanno, perché ne hai troppi tu; che i disegni degli altri bambini non sono dei pasticci; che la tua mamma non è solo tutta tua; che tutti i bambini sono tuoi amici. E pace è ancora non avere fame non avere freddo non avere paura."
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Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle. Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano. Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco. Considero valore tutte le ferite.....
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"Immagina nel mondo la gente senza dei e senza più l'inferno e il cielo sopra noi immagina che il mondo sia dell'umanità. Immagina un bel mondo senza nazioni e idee nessuno da ammazzare per fede o per bontà immagina un bel mondo che vive in pace puoi? Potrai dire che sogno che è soltanto utopia ma può darsi che un giorno sia per tutti così Immagina soltanto la generosità la fratellanza, il sogno l'amore e la poesia immagina il tuo mondo che vive in armonia Potrai dire che sogno che è soltanto utopia ma può darsi che un giorno sia per tutti così"
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"E' una gola di verzura dove il fiume canta impigliando follemente alle erbe stracci d'argento: dove il sole, dalla fiera montagna risplende: è una piccola valle che spumeggia di raggi. Un giovane soldato, bocca aperta, testa nuda, e la nuca bagnata nel fresco crescione azzurro, dorme; è disteso nell'erba, sotto la nuvola, pallido nel suo verde letto dove piove la luce. I piedi tra i gladioli, dorme. Sorridente come sorriderebbe un bimbo malato, fa un sonno. O natura, cullato tiepidamente: ha freddo. I profumi non fanno più fremere la sua narice; dorme nel sole, la mano sul suo petto tranquillo. Ha due rose ferite sul fianco destro."
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La pace non è soltanto il contrario di guerra: pace è di più. Pace è la legge della vita umana. Pace è quando noi agiamo in modo giusto è quando tra ogni singolo essere umano regna la giustizia.
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"Piove dirottamente nel bosco solitario, il fuoco e il fumo sono lenti. Sugli sterpi cuoce l'erba, s'appronta il miglio da portare sui campi dell'est. A distesa sulle campagne annegate nell'acqua vola il bianco airone. Nella solitudine fonda d'alberi estivi canta il giallo rigogolo. Tra i monti mi è cara la pace, contemplo l'ibisco d'un solo mattino, sotto i pini al mio digiuno raccolgo la rorida malva. Invecchio in campagna insieme con gli altri. Son cessate le beghe rivali. Ai gabbiani di mare che serve diffidare ancora l'uno dell'altro?"
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"Dopo la pioggia viene il sereno brilla in cielo l'arcobaleno: è come un ponte imbandierato e il sole vi passa, festeggiato. E' bello guardare a naso in su le sue bandiere rosse e blu. Però lo si vede - questo è il male - soltanto dopo il temporale. Non sarebbe più conveniente il temporale non farlo per niente? Un arcobaleno senza tempesta questa sì che sarebbe festa. Sarebbe una festa per tutta la terra fare la pace prima della guerra."
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"Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo. Eri nella carlinga, con le ali maligne, le meridiane di morte, - t'ho visto - dentro il carro di fuoco, alle forche, alle ruote di tortura. T'ho visto: eri tu, con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio, senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora, come sempre, come uccisero i padri, come uccisero, gli animali che ti videro per la prima volta. E questo sangue odora come nel giorno quando il fratello disse all'altro fratello: "Andiamo ai campi". E quell'eco fredda, tenace, è giunta fino a te, dentro la tua giornata. Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue salite dalla terra, dimenticate i padri: le loro tombe affondano nella cenere, gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore"
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