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Selezionati per voi 169 video trovati
Autore: Mohamed Ahmed Mohamed in arte Amin Nour
Attore, regista e produttore originario della Somalia è ora in Italia sotto lo status di rifugiato. I suoi cortometraggi raccontano la vita degli stranieri in Italia ed il conflitto tra generazioni. Con "Ambaradan" vince, nel nostro paese, la seconda edizione del bando MigrArti 2017 promosso dal Ministero per i Beni e le Attività culturali (MiBAC)
Autore: Hicham Ben Mbarek
Nato in Marocco, nella città di Fès nel 1981, è testimone di una storia di coraggio e di speranza. Su una barca, attraversando il Mediterraneo, è giunto in Italia ed ora qui nello status di rifugiato ha realizzato il suo sogno di diventare stilista. Ad oggi la sua azienda ha punti vendita a Milano, Roma, Lucca, Firenze,Tokyo e Kuwait City. Ha fondato un suo brand "Benheart- Figlio del cuore”. Mediterraneo e Civiltà, Arte e Creatività
Autore: Takoua Ben Mohamed
Takoua, straniera di seconda generazione in Italia, è una giovane tunisina che sfida il pregiudizio con l'arte delle vignette. Il suo maggior successo è il libro "Sotto il velo", un'autobiografia a fumetti dove racconta con grande ironia la tematica del velo per le donne musulmane.
Autore: Vode Devon Ebah
Devon, in arte "Devon Miles" è cantante e musicista nato in Nigeria. Vive ora in Italia sotto lo status di rifugiato e lavora anche come mediatore culturale per aiutare immigrati e rifugiati nel loro inserimento nella società italiana. Ha formato un gruppo musicale composto da rifugiati e richiedenti asilo. Nella sua musica non racconta mai il dolore, ma la speranza.
Autore: Roberto Saviano
Dalla Basilica di Massenzio in Roma Letterature 2019 - Festival Internazionale di Roma XVIII Edizione "IL DOMANI DEI CLASSICI" - Sconfinamenti Roberto Saviano legge l'inedito "Chi è neutrale è complice" musica di Emanuele Bultrini e Peppe D' Argenzio
Autore: Angelo Guglielmi (Critico Letterario)
In questa corposa intervista, Angelo Guglielmi racconta come da Professore delle scuole medie sia passato alla Rai nel ’55. Dal suo ingresso senza un ruolo definito, ricopre presto la qualifica di capostruttura delle trasmissioni speciali presso la Prima Rete. Da qui, l’idea innovativa di sviluppare i romanzi sceneggiati raccontando la vita di grandi eroi e personaggi storici, come quelli che realizza sulla vita di Michelangelo, Dante Alighieri, Galileo Galilei e Cristoforo Colombo, arricchiti dal contributo di attori internazionali come Gian Maria Volonté.
Autore: Bruno Voglino (Autore Televisivo)
In realtà la sua grande passione era il cinema, ma una volta messo piede in televisione non l’ha più lasciata. In questa intervista Bruno Voglino ci racconta le tappe più significative della sua carriera come autore e storico dirigente Rai, che ha segnato generazioni di italiani, anche come docente di teorie e tecniche del linguaggio radiotelevisivo all’Università di Padova
Autore: Carlo Freccero (Massmediologo)
"Quello che mi inquieta maggiormente è trovare dei punti cardinali per poter fare un palinsesto. Potere, in qualche modo, creare una televisione un po' inedita": un grande maestro della comunicazione come Carlo Freccero, ci racconta come ha contribuito a rivoluzionare il modo di fare tv in Italia. La vera (e grande) innovazione di Carlo Freccero, sta però nella satira pungente che viene fuori in una parola, in un dialogo e in un format televisivo. Nei suoi programmi ha fatto conoscere al grande pubblico poi volti divenuti famosi come Sabina, Corrado e Caterina Guzzanti, Serena Dandini, Fabio Fazio, Gad Lerner, Daniele Luttazzi, Michele Santoro e Piero Chiambretti.
Autore: Emmanuele Milano (Giornalista e dirigente d'azienda)
Con una passione ancora leggibile sia nelle parole che nell’espressione in questa intervista Emmanuele Milano ripercorre insieme gli anni della dirigenza in Rai, in cui si trova a doversi confrontare con una concorrenza sempre più intensa, come quella di Fininvest, attuale Mediaset. Una concorrenza che diventa uno stimolo e un invito affinché il Servizio Pubblico possa affermare e consolidare una tv nazional- popolare, dove “l’assaggio della ricchezza culturale del nostro Paese è collocato nei percorsi e nella vita del pubblico di tutti i giorni”.
Autore: Enrica Bonaccorti (Conduttrice e Autrice)
Scrittura, radio, teatro e televisione: la vita e la professione di Enrica Bonaccorti sono un intreccio di tante vite. Esperienze artistiche e giornalistiche che si completano l’una con l’altra, tutte accomunate dal binomio professionalità-passione. Ricordi e aneddoti toccanti, quelli riferiti all’esperienza di scrittura per la musica, legati all’amicizia profonda e “sempre viva” con Modugno, con il quale lavora come paroliera scrivendo i testi di alcune delle più celebri canzoni italiane, tra le quali Amara Terra mia; titolo ideato insieme alla madre nel salotto di casa. “Mi fa veramente piacere che questa canzone continui ad emozionare così tanto, perché viene fuori da un cuore forte e da una bellissima testa come quella di mamma”, rivela con un sorriso.
Autore: Furio Colombo (Giornalista, scrittore)
“L’antifascismo era il nostro modo di distinguere un pezzo della nostra vita, quello vissuto sotto il fascismo, e il periodo che è nato dopo e ci ha visti diventare liberi in un giorno, il giorno della liberazione, che per noi, è stato un giorno miracoloso.” Dichiara Furio Colombo in apertura della sua intervista, descrivendo quel passaggio storico, politico e sociale, in cui l’Italia respira la libertà dopo la Grande Guerra, ed è pronta a comunicarla al pubblico attraverso un nuovo modo di fare informazione, in televisione e in radio, anch’esso libero. Colombo si dice fiero di aver contribuito alla crescita di una televisione dove “La Rai era veramente il Servizio Pubblico.”
Autore: Fabiano Fabiani (Giornalista e dirigente d'azienda)
I cambiamenti e l’evoluzione del Servizio Pubblico Italiano, raccontati dall’interno grazie ad uno dei suoi più rinomati giornalisti e dirigenti. Quando Fabiano Fabiani fa il suo ingresso in Rai come giornalista, nel 1955, si sente investito dello spirito della prima dirigenza Rai che punta a lavorare "per una nuova televisione che deve crescere nel Paese, per portare più cultura, più intelligenza e conoscenza”. Tappa decisiva per la carriera e per la sua vita è il corso di formazione in Rai, che lo mette al fianco di futuri amici e colleghi come Giovanni Salvi, Emanuele Milano e Giuseppe Lisi. "Ci chiamavano corsari, battezzati così da Diego Calcagno, che teneva una rubrica su Il Tempo. I Corsari, giocando sull'ambiguità di frequentatori di un corso e corsari", spiega Fabiani, per farci assaporare lo spirito delle redazioni di allora, in cui si lavorava in un clima dinamico di tensione al nuovo. Un clima in cui "ognuno faceva le sue inchieste ed era visto con un po' di sospetto dalla vecchia radio".
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